3 domande a un esperto

Combattere la forfora: i trattamenti devono adattarsi ai tipi specifici di forfora

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La forfora è composta da agglomerati di cellule epiteliali morte che ricoprono il cuoio capelluto. Molte persone si rivolgono al proprio medico per questo disturbo decisamente comune, associato ad arrossamenti e prurito. Come possiamo combattere la forfora? Ecco alcuni consigli.

Esistono diversi tipi di forfora?

Sul cuoio capelluto secco, la forfora è caratterizzata da scaglie bianche, secche, piccole e volatili che si staccano facilmente

e sono quindi molto visibili sugli abiti scuri. Su un cuoio capelluto più grasso, le scaglie sono più grandi e spesse e tendono a restare aderenti al cuoio capelluto, alla base del capello. La forfora può essere associata anche a prurito. Nei casi più gravi, si parla di dermatite seborroica e può comportare l'arrossamento e la desquamazione della zona attorno all'attaccatura dei capelli.

Quali soluzioni consiglia?

Per prima cosa, vediamo qual è la causa principale della forfora:

è un lievito chiamato Pityrosporum ovale presente naturalmente nei follicoli dei capelli.  Quando si moltiplica, causa arrossamenti e desquamazione.

Cosa consiglia ai suoi pazienti?

Spiego loro che è fondamentale scegliere uno shampoo anti-forfora efficace,

con buone qualità cosmetiche, che non secchi i capelli e che sia delicato ma efficace. Lo shampoo anti-forfora deve essere lasciato in posa sui capelli per almeno cinque minuti perché gli attivi possano lavorare al meglio. In ogni caso, per prevenire il ritorno della forfora è necessario un trattamento di mantenimento per i capelli.

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