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Scopri tutto sul tumore della pelle: segui le buone abitudini

Oggi il rischio di sviluppare il tumore della pelle è 1/1001. Vacanze più lunghe, la ricerca di destinazioni assolate, attività all'aria aperta e metodi di abbronzatura aritificiali aiutano a spiegare l'incremento dei casi di tumori della pelle.
La Ligue Contre le Cancer. 22/05/2014

Img_Scopri tutto sul tumore della pelle: segui le buone abitudini

Fotoprotezione

del professor Giuseppe Argenziano, medico dermatologo, presidente della International Dermoscopy Society

professor Giuseppe Argenziano, medico dermatologo, presidente della International Dermoscopy Society, spiega la Fotoprotezione

Tumore della pelle: che cos'è?

Esistono tre tipologie di lesione:

  • Cheratosi attinica e cheratosi solare. Queste lesioni molto comuni non sono tumori della pelle. Sono chiazze squamose che risultano ruvide al tatto e tendono a ripresentarsi sulla superficie della pelle. Compaiono a seguito di un’esposizione al sole prolungata e ripetuta. Indicano che la pelle ha perso la sua naturale capacità di proteggersi dal sole e dai suoi raggi UV. Alcune di esse possono portare allo sviluppo di un tumore della pelle.
  • Carcinoma. Rappresenta il 90% dei tumori della pelle ed è causato principalmente dall’esposizione al sole frequente e ripetuta durante l’età adulta. La diagnosi precoce fa sì che il carcinoma possa essere curato perché ha una crescita lenta. Poiché i carcinomi sono generalmente localizzati sul viso, un ritardo nella diagnosi può portare a cicatrici sgradevoli a vedersi. Quindi è essenziale consultare un dermatologo per qualsiasi dubbio.
  • Melanoma. È un tumore maligno. È la tipologia di tumore della pelle più pericolosa perché può mettere a rischio la vita del paziente. Compare come conseguenza di esposizioni al sole brevi ma molto intense, come quelle che causano le scottature solari. Assume la forma di macchie marroni o nere sulla pelle sana. Nel 35% dei casi riguarda un neo preesistente. Se diagnosticato nella prima fase del suo sviluppo, può guarire completamente grazie alle terapie mediche. Perciò, se scopri una lesione sospetta, è essenziale che consulti un dermatologo.

Raggi UV artificiali: un modo sicuro per abbronzarsi?

L’abbronzatura naturale è un meccanismo di difesa contro i raggi UVB. I lettini abbronzanti, tuttavia, usano gli indolori ma insidiosi raggi UVA. I raggi UVA che producono le false abbronzature sono responsabili dell’invecchiamento prematuro della pelle e dell’aumento del rischio di sviluppare un tumore della pelle.

Le buone abitudini per la sicurezza al sole

  • Evita l’esposizione al sole durante le ore del giorno in cui la luce solare è più forte: dal 50 al 70% dei tumori della pelle è legato alla sovraesposizione ai raggi UVB e UVA.
  • Riduci l’esposizione dei bambini al sole: l’80% dei danni cutanei causati dal sole avviene prima dei 18 anni. Il danno causato dall’esposizione della pelle al sole e alla forte luce solare fra l’infanzia e l’età adulta porta allo sviluppo del tumore della pelle.
  • Usa dei solari con un fattore di protezione molto elevato che proteggano sia contro i raggi UVB sia contro quelli UVA, in più ricordati di rinnovare l’applicazione ogni due ore e di portare gli occhiali da sole e un cappello.
  • Consulta un dermatologo se compare una lesione cutanea o se osservi un qualsiasi cambiamento in un neo. Fra una visita medica e l’altra, stai attenta e monitora i tuoi nei usando il Mole Checker!

Il nostro approccio in 3 Step

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