Come gli AHA e BHA possono migliorare la tua routine di skincare

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Gli esfolianti chimici sono tra gli ingredienti più interessanti della skincare contemporanea, ma anche tra quelli più facili da usare nel modo sbagliato. Il motivo è semplice: quando la pelle appare spenta, con pori visibili, grana irregolare o imperfezioni, la tentazione è cercare un trattamento che dia subito la sensazione di maggiore luminosità e levigatezza. In realtà, con aha e acidi esfolianti in generale, la differenza la fanno soprattutto equilibrio, frequenza e scelta della formula.

Gli aha e bha possono migliorare la routine perché lavorano sull’aspetto della superficie cutanea e sulla gestione delle impurità. Non servono a “stravolgere” la pelle, ma ad accompagnarla verso una texture più uniforme, un colorito più luminoso e un aspetto più levigato. Il punto è capire quale categoria risponde meglio alla propria esigenza: pelle spenta e grana irregolare, oppure pori visibili, lucidità e imperfezioni.

AHA e BHA: cosa sono e perché se ne parla tanto

Gli AHA, o alfa-idrossiacidi, sono acidi esfolianti idrosolubili spesso utilizzati nei trattamenti pensati per migliorare luminosità, grana cutanea e aspetto delle linee sottili superficiali. Tra i più conosciuti ci sono acido glicolico, acido lattico e acido mandelico. I prodotti che li contengono sono particolarmente interessanti quando la pelle appare opaca, poco uniforme o segnata da una texture meno liscia.

I BHA, o beta-idrossiacidi, sono invece liposolubili. Il più noto è l’acido salicilico, molto utilizzato nelle routine per pelle grassa, mista o a tendenza acneica. La sua caratteristica più interessante è la capacità di inserirsi bene in formule pensate per lavorare sull’aspetto dei pori, sulla lucidità e sulle imperfezioni.

La differenza pratica: luminosità o imperfezioni?

La differenza non va letta come “uno è migliore dell’altro”, ma come una questione di obiettivo. Se la pelle appare spenta, poco liscia, con un colorito irregolare o segni superficiali, i prodotti con AHA possono essere utili per affinare visibilmente la texture e rendere l’incarnato più luminoso. Sono spesso scelti quando il bisogno principale è ravvivare l’aspetto della pelle.

Se invece la pelle tende a lucidarsi, presenta pori visibili, punti neri o imperfezioni ricorrenti, i prodotti con acido salicilico possono essere più coerenti. Le formule con acido salicilico sono molto presenti nelle routine per pelle grassa e a tendenza acneica, proprio perché rispondono a esigenze legate a sebo, impurità e grana meno uniforme.

Come inserirli nella routine senza esagerare

Il modo migliore per introdurre AHA o BHA è partire con gradualità. Non serve usarli tutti i giorni, soprattutto se la pelle non è abituata. Meglio scegliere un solo trattamento esfoliante, inserirlo poche volte a settimana e osservare la risposta cutanea. Se la pelle appare più liscia, luminosa e confortevole, la frequenza può essere mantenuta; se compaiono pizzicore persistente o rossori è meglio ridurre.

La skincare funziona meglio quando i passaggi dialogano tra loro. Un trattamento esfoliante dovrebbe essere accompagnato da una routine semplice, con idratazione e fotoprotezione al mattino. 

AHA e BHA per pelle grassa e a tendenza acneica

In caso di pelle grassa o a tendenza acneica, l’obiettivo è migliorare l’aspetto della pelle nel suo insieme: lucidità, pori visibili, punti neri, texture e segni post-imperfezione. È qui che i trattamenti della gamma Effaclar di La Roche-Posay si inseriscono in modo naturale. La linea è dedicata alla pelle grassa a tendenza acneica e comprende opzioni anti-imperfezioni, purificanti, esfolianti, idratanti e opacizzanti, pensate per accompagnare le diverse fasi delle imperfezioni.

Per una routine più completa, si può partire da una detersione adatta, proseguire con un trattamento mirato e completare con una crema leggera, soprattutto se la pelle tende a lucidarsi. L’importante è non sovrapporre troppi prodotti esfolianti nello stesso momento: una routine essenziale, usata con costanza, è spesso più efficace di molti passaggi alternati senza criterio.

Gli errori più comuni quando si usano questi prodotti

Il primo errore è pensare che “più spesso” significhi “meglio”. Gli acidi esfolianti hanno bisogno di misura: una pelle più liscia non si ottiene forzando la frequenza, ma trovando il ritmo giusto. Il secondo errore è usare prodotti con AHA o BHA solo sulle imperfezioni isolate, senza considerare il resto della routine.

Un altro errore è saltare la fotoprotezione. Quando si usano prodotti esfolianti, proteggere la pelle dai raggi UV è ancora più importante per preservare luminosità, uniformità e comfort cutaneo nel tempo.

Routine equilibrata e prodotti adatti al tipo di pelle

La pelle non ha bisogno di essere trattata con intensità, ma con precisione. Scegliere il prodotto adatto, usarlo con gradualità e abbinarlo a una routine essenziale permette di ottenere il meglio dagli acidi esfolianti: una pelle dall’aspetto più uniforme, levigato e luminoso, senza perdere comfort.

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