3 domande a un esperto

L'esposizione solare causa e aggrava le discromie pigmentarie

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Le discromie pigmentarie possono presentarsi sotto forma di macchie scure, spesso sulle parti del corpo esposte al sole, o depigmentate. In entrambi i casi è necessario prestare attenzione all'esposizione solare per prevenire il peggioramento di queste macchie. Il punto di vista dell'esperto della pelle sull'argomento.

Quali sono i problemi di pigmentazione che osserva nei suoi pazienti?

Spesso si tratta di macchie pigmentarie causate dall'esposizione solare.

Sulle spalle sono la conseguenza di scottature. Durante la gravidanza o se si assumono contraccettivi sul viso possono comparire aree pigmentate definite melasma. Alcuni pazienti, poi, si abbronzano in modo poco uniforme con macchie più chiare spesso localizzate sulle braccia. Altri soffrono invece di vitiligine, un disturbo della pigmentazione che si manifesta con macchie molto chiare sulla cute.

Come spiega questi problemi ai suoi pazienti?

Dico loro che l'esposizione al sole oltre ad aggravare questi disturbi, li crea a tutti gli effetti.

La vitiligine, ad esempio, è una malattia genetica, ma si intensifica molto con l'esposizione solare. Il melasma, invece, ha un'origine ormonale, ma è scatenato dal sole. Continuando a esporsi, non faranno altro che rendere le lentiggini ancora più visibili.

Che protezione solare consiglia?

In caso di macchie bianche dovute a vitiligine, che non sono più protette dal pigmento, bisogna evitare assolutamente le scottature.

Sulle parti del corpo esposte al sole è indispensabile un fattore di protezione elevato. A chi soffre di melasma raccomando di applicare quotidianamente la protezione sin dai primi giorni di sole primaverile per evitare che le macchie si scuriscano, e adottare tutte le protezioni disponibili, compresi vestiti, cappelli e crema solare.

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